Recenti studi svelano che i corpi abbracciati di Pompei erano maschili.

Tra i numerosi reperti di Pompei, il celebre comune campano che, nel 79 d.C., fu interamente sepolto sotto cenere e lapilli in seguito all'eruzione del Vesuvio, è diventata universalmente nota anche quest'immagine, che ritrae due corpi abbracciati pietrificati nella lava e saldi in un'unica morsa.
The famous ‘two maidens of Pompeii’ found locked in an embrace are men and ‘could have been gay lovers’ https://t.co/CZ22cQUe8d pic.twitter.com/Dv4l0hmywb
— The Sun (@TheSun) 9 aprile 2017
Da sempre questa immagine è diventata il simbolo dell'amore: i due sventurati uniti in un abbraccio immortale. Tuttavia, recenti scoperte effettuate, potrebbero dimostrare qualcosa di sorprendente, avvalorando un'idea dell'amore più moderna, libera e attuale...
New research discovers embracing Pompeii figures were actually ‘gay lovers’ https://t.co/7urX6nnV66 (Attitude) pic.twitter.com/vxY7XK0ehe
— MEN 24 (@men24UK) 9 aprile 2017
Come ha infatti rivelato Massimo Osanna, soprintendente agli scavi archeologici dell'area, l'esame del Dna e l'uso della tomografia computerizzata hanno rivelato con certezza che i corpi erano quelli di due uomini. "Non possiamo essere certi che fossero due amanti, ma la posizione in cui sono stati rinvenuti lo fa supporre".
Musings about the "gay lovers" from Pompeii and more! https://t.co/RgQPNk8t7Q
— Kristina Killgrove ☠ (@DrKillgrove) 8 aprile 2017
Gli esami hanno inoltre rivelato che erano entrambi piuttosto giovani, l'uno di 18, l'altro di 20 anni. Nonostante questi dati certi, rimangono invece solo ipotesi quelle che si possono avanzare sulla relazione tra questi nostri, lontani, antenati. Di certo, la scoperta non cambia nulla in termini di romanticismo: la foto era, e continuerà a rimanere, una rappresentazione di amore eterno, anche nella morte, nel nostro immaginario.