Madre di adolescente abusata condivide la storia su Internet.

Catherine St. Germain del Colorado, Stati Uniti, era al settimo cielo. Aveva 32 anni, si era separata dal marito (il padre della figlia 15enne Alyssa) e si era messa insieme all'amore della sua vita: Aaron Scott.

Lo conosceva da 20 anni, era un reduce della marina militare e un ex poliziotto, padre di tre figli: due femmine e un maschio. L'uomo era affettuoso, intelligente ed estremamente romantico. Il paradiso in terra, dopo anni passati a vivere un matrimonio infelice. 

I due si erano sposati il 18 giugno del 2014 e, al posto delle solite fedi, avevano deciso di farsi un tatuaggio, in modo da avere un segno indelebile della loro unione, che avevano siglato con sangue e inchiostro, letteralmente. 

Un anno dopo circa, il 23 aprile del 2015, Catherine aveva ricevuto una chiamata dalla polizia. Al telefono le dicevano di non parlare con Aaron, e di lasciare la casa il prima possibile. La donna non aveva idea di cosa stesse accadendo, ma sentiva che si trattava di qualcosa di serio. 

Una volta giunta alla stazione di polizia, il suo mondo era andato in pezzi. Insieme agli agenti c'era sua figlia Alyssa che le aveva detto una cosa di cui la donna non aveva idea: Aaron l'aveva abusata e violentata. Catherine a quel punto era senza parole: l'uomo che lei amava e che aveva portato in casa aveva commesso un reato gravissimo contro la sua adorata figlia. 

Catherine non aveva voluto avere più niente a che fare con lui, lo aveva mandato via di casa e aveva sporto denuncia. Aaron si era dichiarato innocente, era Alyssa a mentire. Ma i test del DNA avevano dimostrato il contrario. Preoccupato dalle prove schiaccianti, l'uomo aveva confessato, chiedendo un patteggiamento. La sentenza che ha ricevuto ha scandalizzato molta gente, ed è per questo che Catherine ha deciso di produrre un video, che è stato visto già 60 milioni di volte.

Nel video Catherine ha raccontato la sua storia, servendosi di cartelli e foto che la ritraggono con Aaron. Immagini e parole sono molto forti e rivelano quanto sia stato duro, soprattutto per sua figlia, affrontare questa situazione. Aaron è stato condannato il 20 gennaio del 2016 a 90 giorni di prigione e 8 anni di libertà vigilata.  

Per Catherine e chi le era vicino, la sentenza è stata una doccia fredda. Possibile che quel criminale riuscisse a farla franca? La donna aveva inoltre saputo che la madre dei figli di Aaron non era neanche stata informata. Il terrore era cresciuto in lei: quanti molestatori si aggirano liberi nelle nostre strade? Quante madri single aprono le porte di casa a gente del genere, che si approfitta dei figli?

Il messaggio di Catherine è forte e diretto. Primo: credere sempre ai propri figli. Sono loro le vittime e sono gli esseri più vulnerabili coinvolti in questi drammi. Sono sangue del nostro sangue e meritano di avere la nostra fiducia. Secondo, vuole ricordare alle madri single di controllare sempre i dati sui molestatori rimessi in libertà. "I mostri hanno un aspetto normale e si comportano bene. Sono MOLTO buoni e nascondono bene chi sono veramente. Sono le persone di cui ci fidiamo e che lasciamo OGNI GIORNO con i nostri figli", ha detto la donna. 

Di seguito (in lingua inglese) il video prodotto da Catherine :

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